
Oggi compio 30 anni, ma me ne sento 10 di meno!

Oggi compio 30 anni, ma me ne sento 10 di meno!
Mercoledì 8 aprile 2008
Apro la porta di casa, varco la soglia e mi giro per chiudere la porta a chiave. Pochi secondi ma subito è chiaro che, attorno a me, c'è il silenzio più assoluto, so che tutto è innaturale, che generalmente la strada in cui vivo è trafficata e rumorosa, la più centrale della cittadina in cui vivo, mi aspettavo silenzio,ma non potevo immaginare che sarebbe stato così assoluto. Scendo i gradini e mi ritrovo per strada. Alla mia destra e alla mia sinistra uno sciame umano si dirige silenzioso verso la stessa direzione. Una lunga strada nella quale mi immetto, inserendomi in quel composto corteo umano. Davanti a me, altra gente lascia la propria casa e si unisce a noi. Camminiamo, tutti in fila. Questo silenzio mi rimbomba nella testa. Volto l'angolo e, ancora, la realtà supera ciò che avevo immaginato, "programmato" di poter vedere. La piazza della chiesa è gremita, tutto il paese, in lutto cittadino, è riunito per dare l'ultimo saluto a C. Lei e M. viveno insieme all'Aquila, erano amiche d'infanzia, erano cresciute insieme e insieme erano partite per l'Aquila per fare l'univesità. E insieme sono morte la notte di quel maledetto giorno. C. era partita la sera prima, lunedì avrebbe dovuto sostenere un esame e poi sarebbe tornata a casa dalla sua famiglia per le vacanze di Pasqua. Ma è tornata in una bara. Il dolore non lo posso solo immaginare, lo posso sentire. E' qui, nell'aria, negli occhi e nel cuore di chi ha perso una figlia, un'amica, una sorella...La tragedia è anche qui, ad un passo da casa mia. L'aria è intrisa di dolore. Mi manca l'aria.