
Ho ricevuto una mail da una mia amica. Tra le altre cose ha allegato la ricetta di un dolce che, secondo lei, non solo è facile da preparare, ma assicura un figurone.
Ecco la mia risposta (se poi qualcuno volesse potrei anche pubblicare la ricetta incriminata):
"I., tu lo sai quanto ti voglio bene, ma hai fatto diversi gravi errori: innanzitutto come tu stessa ammetti, non c'è la cioccolata, per cui non capisco perchè dici che è un dolce, ma vabbè...ti potrei anche perdonare...
In secondo luogo tra gli ingredienti c'è la ricotta che, facendo parte dei latticini, dire che mi fa schifo è poco...ma anche su questo potrei perdonarti. L'offesa più grande, però, è quando dici che è una ricetta "facilissima". Amica mia, proprio non riesco a capire il tuo desiderio di deridermi. E' una cattiveria gratuita e, sinceramente, da te non me lo sarei aspettato. Leggendo le tue parole credevo che mi sarei ritrovata davanti una ricetta in grado di poter eseguire anche io, cioè: mischia tutti gli ingredienti e inforna...Perchè è quello il livello a cui sono, e tu lo sai bene! La ricetta base che mi hai dato il mese scorso, quella dove devo solo montare gli ingredienti e infornare, è stata da me ampiamente utilizzata senza dare l'impressione che sia sempre la stessa agli occhi di Giulio. Il buon Dio, infatti, ha fatto in modo di bilanciare il mio totale impedimento a sfornare dolci, con l'intelligenza, per cui ecco le varianti che ho presentato al mio incredulo marito. La prima volta ho utilizzato l'impasto base. Ottimo! La seconda volta l'impasto base e, una volta cotto, aperto a metà e riempito di nutella. C'è bisogno che ti dica com'era?La terza volta all'impasto base ho aggiunto le scaglie di cioccolato. La quarta volta il cioccolato era a gocce e c'erano le noci. La quinta volta ho aggiunto solo le noci (in maggiore quantità) e la settimana scorsa mi sono voluta lanciare e ho provato con il bicolore! La mia autostima era ormai alle stelle...pensa che, addirittura, ne avevo portato un pezzo ai miei genitori, a testa alta come si porta un trofeo, anzi, che dico, come si porterebbe un attestato di laurea...E ora ecco che, all'improvviso, i complessi si sono impadroniti della mia anima. E la colpa è solo tua. Leggevo...leggevo...strati, montare, cuocere, mischiare, far raffreddare...mettere in frigo, guarnire con una siringa...far sciogliere il caramello...Ora sono depressa. Ti odio!"